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2010-03-11/19:55:51
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Comunicati
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ACN, SIGLATO IL RINNOVO BIENNIO 2008-09
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Dettaglio: Largo al "patient summary": i medici di famiglia dovranno inviare online alle Asl una scheda sintetica di ogni paziente, a partire dagli anziani con più di 75 anni. Il rinnovo del secondo biennio economico 2008-2009 - ultimo atto della convenzione dei "generalisti" con il Ssn - preme ancora l'acceleratore sull'informatizzazione dei circa 46mila medici di assistenza primaria. E avvia un percorso di carriera: con gli accordi regionali debutterà un «referente » delle Unità complesse delle cure primarie, le forme associative evolute tra gli operatori della sanità territoriale che punteranno a garantire assistenza per almeno 12 ore al giorno. L'accordo è stato raggiunto ieri alla Sisac, la struttura interregionale che rappresenta la parte pubblica. La firma definitiva, è arrivata oggi. Ieri, in compenso, sono andate in porto le intese per i 16mila specialisti ambulatoriali e per i 7.600 pediatri di libera scelta, sempre all'insegna dell'informatizzazione e dello sprint ai progetti di presa in carico degli assistiti più fragili. Con una decisa spinta, per i pediatri, sulle visite domiciliari per i bimbi affetti da malattie croniche. Per la prima volta rinnovata senza ritardi clamorosi, la partita dei rinnovi per i 90mila camici bianchi convenzionati. Che vale circa 200 milioni di euro, pari ad aumenti del 3,2% (l'inflazione programmata). Per i medici di famiglia, il 2% premierà quasi esclusivamente i camici bianchi con pazienti over 75; l'1,2%è per tutti riservato ai futuri contratti integrativi, come hanno voluto le Regioni. Che dovrebbero concedere anche un ulteriore 0,8% di aumenti, già stabilito per i dipendenti. Su questo punto si è arenata l'intesa finale. Le sigle non sono comunque compatte. La quota "regionale", la distribuzione degli incrementi e i nuovi obblighi hanno spaccato il fronte. Disponibili alla sigla sono Fimmg, che raccoglie il 64% delle deleghe, e Intesa (Cisl medici, Simet, Sumai e Fp Cgil medici, comunque critica). «La firma richiede grande sforzo », spiega il segretario Fimmg, Giacomo Milillo, che difende l'apertura al patient summary: «La graduale informatizzazione dei servizi sanitari regionali è un'opportunità per la medicina generale». Non firmano, invece, almeno per ora, Snami e Smi, pronti allo sciopero contro un accordo che definiscono «vergognoso». Mentre i convenzionati sedevano al tavolo, i medici dipendenti protestavano ieri davanti alla sede della Conferenza delle regioni «contro lo sfascio del Ssn». Una manifestazione indetta dai sindacati dei 130mila dirigenti Ssn, Anaao in testa. Nel mirino precariato, sottofinanziamento, federalismo non solidale, ritardi tecnologici e tagli ai posti letto. «Mali» messi nero su bianco in un documento consegnato ai candidati governatori. A cui i medici chiedono un «impegno concreto» per salvare la sanità pubblica. Fonte: Federfarma-Sole24ore
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